LUCA GIOMBI
Scenografie & Allestimenti
STAZIONI DI TRANSITO


La ricerca di un approdo nel suo senso più ampio e più misterioso è il motore dei nostri atti. Il percorso è costruito da un’infinità di stazioni di transito, spesso dolorose, dove esprimiamo il nostro smarrimento e dove raccogliamo le forze per un nuovo cammino. Tutto è sempre in evoluzione, la conoscenza, la musica, così anche il dolore. Dalla profondità e dalla solitudine di un lamento femminile, quello di Arianna abbandonata da Teseo, nella purezza di una musica perfetta e apparentemente lontana, quella di Claudio Monteverdi, all’orrore per la guerra più orribile del Novecento, raccontata dalla musica di Viktor Ullmann – erede dell’insegnamento di Arnold Shoenberg – e dalle parole del poeta Peter Kien, dove il dolore è collettivo, non solo summa di singole disperazioni. Lì, nella tragedia più grande, anche la Morte, in un campo di concentramento, si rifiuta di adempiere al proprio incarico. Attraverso di lei e il suo ricatto al Despota, chi anela alla vita e crede nella sua forza, si prende una rivincita sul Potere. In Teatro questo dovrà soccombere per primo, solo così la Morte potrà continuare a svolgere il suo compito, liberando gli uomini dalla prigione di una vita di dolore. Lui non potrà più divertirsi nell’esercizio della sua malata vanità, mostrando i suoi giocattoli, gli artisti, come in un parco di divertimenti messo lì per ingannare il mondo sulla vera essenza dei campi di concentramento. Il bisogno di pace e di vita continua a riempire il mondo di morti e le “stazioni di transito” oggi sono sempre di più. Le barche che solcano i nostri mari zeppe di uomini disperati, i centri di “accoglienza”, le nostre stazioni ferroviarie, i vicoli nascosti delle periferie abbandonate, i campi di raccolta dei pomodori, i dormitori affollati e sudici. Così ritorniamo spaventati al nostro individualismo sperando di placare i nostri dubbi e smarrimenti, ampliamo i nostri orizzonti e cerchiamo altri approdi e altri transiti, con una speranza di amore affamata.

Eleonora Firenze

 

INTERPRETI

Vittoria Giacobazzi, Federico Fiorio, Martin NG, Timofei Baranov, Elchin Huseynov, Daniele Garuti, Enrico Zagni, Valentina Medici, Suma Mellano

ORCHESTRA ALTRE VOCI ENSEMBLE

Lo spettacolo ha debuttato il 7 febbraio 2015 presso il teatro Rosetum di Milano

 

Ideazione, regia e costumi: Eleonora Firenze.

Direzione orchestra: Luca Benatti

Sculture: Davide Dall’Osso

Maschere: Giorgio Guidi

Grafica e assistenza scene e luci: Luca Giombi

Costumi: Sartoria Teatrale Bianchi Settimo Milanese

 


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