LUCA GIOMBI
Scenografie & Allestimenti
TURANDOT – Magic Opera


REGIA: Luca Ramacciotti

SCENE: Luca Giombi

EFFETTI SPECIALI e ILLUSIONISTICI: Mattia Boschi

 

CONCEPT di Regia di Luca Ramacciotti

Il libretto di Turandot recita dopo l’elenco dei personaggi: A Pekino, al tempo delle favole. 

Distaccandosi molto per atmosfera e trama dall’opera di Gozzi da cui è tratta, Puccini, Adami e Simoni realizzano una favola cruda, particolare che sicuramente risente dei postumi del decadentismo, di una guerra mondiale da poco conclusa e tutte le tumultuose tempeste sociali, tecnologiche, per non parlare delle idee, che stanno attraversando, stravolgendo e mutando il mondo. Qui Turandot, che ricorda molto “La regina delle nevi” dell’omonima fiaba di Andersen, è quasi un’entità astratta di cui ci si innamora appena la si vede, quasi un’apparizione mistica che lascia il suo profumo nell’aria. Decapitazioni, rituali tribali, fantasmi, ancelle che sono quasi incantatrici come le Sirene di Ulisse ed un protagonista (Calaf) che da giovane figlio del re Timur attraverso tutte le prove che sosterrà diventerà un uomo sicuro della sua forza e del suo amore.L’azione inizia di notte (quasi al sorgere della notte) e termina all’alba. Luce e buio, notte e giorno. Morte e rinascita. Una musica che si insinua in noi, ci fa ballare coi servi del boia, fantasticare sul sonno della principessa annunciato dalle Ancelle, rabbrividire sulle Ombre dei morti che compaiono sulle mura della città. E di sfondo l’Oriente misterioso. Già come parliamo di Oriente la nostre mente si sperde tra bestiari impossibili e situazioni misteriche (come troviamo narrate anche ne Il milione), tra fiabe e leggende dove su tutto sovrasta la magia. 

E cosa è la storia di Turandot se non un incantesimo spezzato? Liù con il suo sacrificio in nome dell’amore, come tante eroine di fiabe, spacca la crosta di gelo che avvolge Turandot donandola ai languori dell’amore.E cosa c’è di più magico… della magia stessa? Una magia che non sarà protagonista, ma che ci permetterà di sottolineare al meglio l’opera incompiuta di Puccini. Tra una Luna che misteriosamente volerà sul coro, decapitazioni a vista, Anime dei morti fluttuani, buffi effetti che coinvolgeranno Ping, Pong e Pang e la dissoluzione dell’amore, il pubblico sarà guidato per mano in un’edizione mai realizzata prima dove ad ogni angolo sarà pronto un incanto, una magia, una grande illusione fino al travolgente finale.Perché cosa c’è di più fiabesco di una magia di un incanto? Dopotutto l’azione si svolge all’epoca delle favole. E non c’è favola senza magia.

 


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